The Junkers

The Junkers

The Junkers nasce un po’ di anni fa, dal matrimonio di due mie passioni: le moto e l’illustrazione.

Mi chiamo Gianpaolo Bertoncin, sono nato e vivo a Roma. Ho ereditato la passione per le moto da mio padre Mario, che negli anni ’60 aveva un negozio di moto in Corso Vittorio Emanuele, a Roma.  In quegli anni le moto le vendeva, ci correva, le riparava e ogni tanto ci si faceva male. Con lui sono andato a vedere le prime gare a Vallelunga. Era lui che mi consigliava mentre smadonnavo montando o smontando qualche pezzo sulla moto. Mario mi accompagnava per concessionari, mentre la maggior parte dei genitori negava al figlio, o quantomeno ostacolava, l’acquisto del motorino o, peggio, della moto. 

Disegno da sempre. Come quasi tutti, ho iniziato da bambino. Come pochi, ho continuato a farlo anche da grande. Sempre. Poi ho sempre avuto un’inclinazione verso mostri, teschi e freaks vari. Questa cosa non è affatto velata nelle mie illustrazioni. Chiaramente, se mi viene commissionato un lavoro, non ci schiaffo dentro un teschio, a meno che non venga richiesto. Però, se disegno liberamente (chiamatelo disegno creativo, disegno zen, scarabocchiare, doodling… o come volete!) è probabile che alla fine mi ritrovo sul foglio un mostro, uno scheletro, un teschio, una mano mozzata o qualcosa di simile. Tutto ‘sto disegnare e colorare mi ha dato un gran vantaggio per ciò che faccio ora. È innegabile. 

The Junkers per Italian Classic Tire
stampa su carta martellata 43×56 e 20×30

Il progetto The Junkers nasce, anzi, esplode con la morte di mio padre. In quel periodo ho buttato tutto all’aria. Facevo il grafico in uno studio di architettura e ingegneria e ad esser sinceri ne avevo le balle piene (Bukowski disse qualcosa sul fatto di alzarsi tutte le mattine, lavarsi, vestirsi, correre in ufficio per fare un lavoro che farà guadagnare soprattutto qualcun altro… ecco). Questa cosa di disegnare motociclette per lavoro è iniziata e cresciuta molto lentamente. Sono cominciati ad arrivare i primi riscontri positivi, le commissioni, le e-mail dall’altra parte del mondo. Di questa cosa ancora non mi capacito… E quando lo faccio, quando me ne capacito, ho la conferma di star facendo bene.

The Junkers per Italian Classic Tire
The Junkers per Italian Classic Tire

Ora buona parte del mio lavoro creativo da freelance, riguarda le moto. Utilizzo carta e penna per gli schizzi e gli scarabocchi, ma il mio processo lavorativo è quasi esclusivamente digitale. Sperimento il più possibile nuove tecniche e talvolta nuovi stili. Lo faccio per curiosità, per non annoiarmi e anche per evitare acque che, alla lunga, diventerebbero stagnanti. Ritengo che per la “crescita” artistica e professionale sia fondamentale provare e sperimentare hardware, software, tecniche e stili.

The Junkers per Italian Classic Tire

Se da un lato il lavoro creativo è gratificante, divertente e spesso aiuta a non impazzire, dall’altro non è mai facile fare i conti con tutta la produzione di altri artisti, del presente e del passato (eh sì, le opere rimangono). Sono convinto che non esista mai nulla di veramente “nuovo”. Se cerchi di combattere le influenze che ti arrivano da altre produzioni, è quasi certo che perdi. La cosa più saggia è allinearsi con le altre tendenze e reinterpretarle, aprendo da lì nuove vie. È così in architettura, nella progettazione di auto e moto, in cucina e in letteratura. Una volta che hai compreso questo, sei un pezzo avanti. Non nego di combattere con questa cosa ogni giorno.

THE JUNKERS PER ITALIAN CLASSIC TIRE
Ecco a voi l’anteprima della nostra maglietta ufficiale RIDERS, un omaggio alla libertà e alle grandi sfide.

The Junkers per Italian Classic Tire
stampa su carta martellata 43×56 e 20×30

ACQUISTATE LA TSHIRT realizzata per ICT



Seguite Gianpaolo e THE JUNKERS su:

https://www.thejunkers.it

https://www.instagram.com/the_junkers/

Goto Top
it_ITItalian
en_GBEnglish it_ITItalian
X