Mondial 125 1955

Mondial 125 1955

L’azienda venne fondata nel 1929 a Milano, con la denominazione FB (acronimo di Fratelli Boselli), da una famiglia dell’aristocrazia terriera piacentina, originaria di Ancarano e composta dai fratelli Carlo, Luigi, Ettore, Giuseppe e Ada Boselli. Capofila dell’iniziativa imprenditoriale fu Giuseppe Boselli, già valente pilota e comproprietario della azienda motociclistica bolognese G.D.

Dapprima venne aperto un negozio-officina per la vendita e assistenza di modelli G.D, nel giro di pochi mesi, fu chiara la richiesta del mercato verso il mezzo di trasporto economico e robusto come il motocarro. Durante gli anni della sua esperienza sportiva, il conte Giuseppe Boselli aveva conosciuto Oreste Drusiani, valente costruttore di motori per varie case, nella cui azienda posta in via Milazzo 32 a Bologna, la FB stabilì la sua prima sede produttiva, dedicandosi alla costruzione di motocarri. L’improvvisa morte di Drusiani e la chiusura della G.D crearono uno stato di incertezza dell’officina Bolognese, superata dalle commesse della CM di Mario Cavedagni, che entrò nell’assetto sociale delle Officine Drusiani, insieme ai figli del fondatore Giannina e Alfonso.

Dopo la morte di Cavedagni, avvenuta nel 1939, vista la buona risposta del mercato, all’inizio degli anni quaranta la FB e la Drusiani decisero un piano comune di ampliamento della struttura produttiva e l’acquisto di macchinari più moderni, per aumentare la produzione e dedicarsi anche alla costruzione di motoleggere. Fortunatamente non riuscirono a metterlo in pratica, dato che il 24 luglio 1943, un pesante bombardamento alleato colpì la stazione ferroviaria di Bologna e i suoi dintorni, radendo al suolo l’azienda, ma non i macchinari che erano stati prudenzialmente spostati, in seguito al primo bombardamento su Bologna del 15 luglio.

La collaborazione tra la famiglia Drusiani e la famiglia Boselli proseguì alla fine del periodo bellico, con la ricostruzione dell’opificio, grazie alle ingenti risorse economiche dei Boselli che, di fatto, assunsero il controllo dell’azienda.[2][3]

Divenuta FB Mondial e in seguito Mondial Moto, ha proseguito nella produzione di motocarri, anche cimentandosi in quella delle motociclette di piccola e media cilindrata, sino a 250 cm³.

 

(fonte) Wikipedia

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