Giovanni Cimorelli

Giovanni Cimorelli

Il nostro primo rider

Mi chiamo Giovanni Cimorelli, classe 1994, originario di Capriati a Volturno, piccolo paesino nel Casertano. 

Il “virus” delle moto storiche l’ho contratto quando avevo appena 10 anni, il mio bisnonno mi faceva guidare il suo Atala Califfone. A 13 anni una Vespa 50 Special fu la mia nave scuola nei terreni pieni di buche. 

A 16 iniziai il restauro di una Fiat 500, non è una moto, ma fu il trampolino per i successivi restauri: un’altra Vespa 50 Speciale e poi il Morini Corsaro 125. 

Se c’è un marchio che mi è entrano nel cuore  è sicuramente Moto Morini, ma adoro tutte le moto e i modelli costruiti dagli anni ‘20 agli anni ‘70.

Il veicolo più strano che hai guidato?

Il veicolo più strano, ma più adattato al corss  per me che nel 2007 avevo 13 anni, è stato sicuramente l’Honda Wallaroo.

Quali sono le moto su cui puntare che acquisteranno maggior velore nel tempo?

Secondo me non c’è una moto su cui puntare pensando al suo valore economico. Credo che il modo delle moto storiche è in continua crescita, alcune marche perché più conosciute hanno più valore di altre, ma tutte se valorizzate hanno un valore è una storia alle spalle. 

È per questo motivo che mi sento di dire che alcune moto sono più sottovalutate di altre. All’epoca, prima del patto di astensione del 1957, i più famosi marchi partecipando alle competizioni incrementavano le loro esperienze e le reinvestivano per costruire i modelli successivi sempre più performanti. La moto che riusciva a vincere queste competizioni veniva giustamente sopravvalutata rispetto ad un altra, anche se quest’ultima non aveva partecipato a tali competizioni. 

Frequentando sempre più spesso i raduni d’epoca mi rendo conto che sono pochi i giovani che hanno questa passione, ma devo ammettere con stupore che sono in continuo aumento per fortuna. C’è bisogno di persone che possano trasmettere alle future generazioni le origini delle due ruote, che sappiano spiegare come tutto è nato. 

Elettronica si elettronica no?

L’avvento dell’elettronica nelle moto moderne è una soluzione a moltissimi problemi; porta sicurezza ed affidabilità. 

Il rovescio della medaglia è che tutta questa elettronica, secondo me, non da la possibilità alle moto moderne di avere un buon potenziale per diventare delle future storiche. 

Anche se devo dire che alcune case costruttrici stanno tornando ai classici modelli dell’epoca pur utilizzando la moderna elettronica. 

Quale moto sogni di provare?

La moto che vorrei assolutamente provare è la Morini 175 Settebello aste corte. 

Perché?! Perché fu la prima moto di Giacomo Agostini. 

Quali sono le strade più belle da guidare con una moto storica?

Se hai moto d’epoca e vuoi percorrere strade da sogno, allora il territorio perfetto è il Trentino. I passi di montagna e le curve che si affacciano su panorami mozzafiato ti faranno vivere avvero il viaggio. 

In quanto Rider Italian Classic Tire cosa ti senti di consigliare a chi si avvicina al mondo delle moto d’epoca?

Se stai leggendo questo articolo è ti è venuta voglia di comprare una moto d’epoca allora dovresti sapere alcune cose. Se hai poca manualità nei restauri allora vai su un conservato o un restaurato. Se non hai un marchio preferito, allora scegli quella che più ti rispecchia, prova ad immaginarti in quegli anni davanti ad una vetrina di un concessionario. Quale sceglieresti?! 

Una volta scelto il marchio e il modello, devi documentarti. Storia, risultati, innovazioni meccaniche, mercato dell’epoca… anche le trovate pubblicitarie de vuoi. Tutto ciò che ti porta ad appassionarti a quel marchio, a quel modello. 

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Le immagini sono state gentilmente concesse da Giovanni Cimorelli e wikipedia

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